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DANNO PATRIMONIALE E DANNO NON PATRIMONIALE

DANNO
Danno è qualsiasi lesione di un interesse giuridicamente apprezzabile e tutelato dall’ordinamento giuridico.

DANNO PATRIMONIALE

Il danno patrimoniale è atipico, perché per il suo risarcimento è necessario e sufficiente che si sia cagionato un danno ingiusto, cioè una lesione ad un diritto o a un interesse protetto.

Art. 2043 (Risarcimento per fatto illecito).
”Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.”

Questo tipo di danno si verifica ogni volta in cui un soggetto subisce ripercussioni negative sul patrimonio a causa di un inadempimento contrattuale o un illecito extracontrattuale. I criteri per determinarlo sono stabiliti dagli artt. 1223, 1226 e 2056 C.C.

DANNO NON PATRIMONIALE

Il danno non patrimoniale è tipico, perché può essere risarcito solo nei casi previsti dalla legge.
Tale danno è diverso da quello economicamente valutabile secondo parametri oggettivi. Infatti il danno non patrimoniale, è invece la lesione di interessi inerenti alla persona privi di un valore di scambio (la salute, l’integrità morale etc.).
Il codice civile fissa la regola della risarcibilità dei danni non patrimoniali nei soli casi determinati dalla legge.

Art. 2059 Danni non patrimoniali.
“Il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge”.

Con le sentenze n. 8827 e 8828 del 2003 la Cassazione ha inaugurato un nuovo inquadramento sistematico delle varie figure di danno non patrimoniale, confermato da Cass. S.U. 26972/2008 e dalla giurisprudenza successiva.
I danni non patrimoniali restano risarcibili soltanto nei casi previsti dalla legge (art. 2059 ) ma tali casi sono non solo quelli espressamente contemplati da disposizioni di leggi ordinarie. (a cominciare dall’art. 185 c.p. che obbliga l’autore di un reato a risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali sofferti dalla vittima del reato). Sono anche tutti i casi in cui il «danno ingiusto» consiste nella lesione di una situazione giuridica non patrimoniale (es. diritto alla vita e alla salute, nonché tutti i diritti della personalità) tutelata a livello costituzionale.
In particolare, si è affermato che il fatto stesso che l’interesse leso sia direttamente o indirettamente previsto e tutelato dalla Costituzione, fonte sovraordinata rispetto alla legge (e quindi anche rispetto all’art. 2059), rende di fatto necessitata la sua tutela. Di conseguenza, in caso di lesione, conferma il diritto risarcimento integrale del pregiudizio patito, comprensivo sia dei danni patrimoniali che di quelli non patrimoniali.

Nel prossimo articolo parleremo della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale

DANNO PATRIMONIALE E DANNO NON PATRIMONIALE

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